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Perché gli studenti di giurisprudenza non devono preoccuparsi degli esami online e cosa fare

– Le 5 tecniche per affrontarli rubate ai maestri dell’ars oratoria-

In questi giorni di quarantena rimanere a casa e stare sui libri è molto difficile, nonostante il tanto tempo che abbiamo a disposizione.

Forse è proprio per questo motivo che stiamo diventando dei bradipi da divano.

Dobbiamo però ricordarci che è pur sempre aprile e tra un paio di mesi saremo chiamati ad affrontare un’altra sessione, probabilmente online.

Per gli studenti di giurisprudenza già è difficile preparare gli esami in periodi normali. Figuriamoci durante una pandemia … e per di più online.

Ma perché è tanto difficile la facoltà di Giurisprudenza?

1. I prof sono molto esigenti (alcune volte troppo);

2. Gli esami sono tutti orali (e si sa all’orale o le cose le sai o sei fregato…né l’aiuto da casa e né qualche divinità ti può aiutare);

3. Il diritto è una materia tecnica che necessita di uno studio approfondito.

Il tutto, come dicevo, è complicato dalle problematiche degli esami online, questa volta comuni a tutti gli studenti (o quasi).

“Ah, e sentiamo, quali sarebbero queste grandi problematiche? Che ci vuole ad accendere un PC e parlare davanti ad uno schermo?”

Non hai tutti i torti. Infatti, dopo questo articolo tutti saranno in grado di pensarla così. 

Devi sapere però che molti studenti oggi hanno paura di:

1) Parlare davanti a tutti;

2) apparire in webcam;

3) non riuscirsi a concentrare.

Come testimoniato da un nostro sondaggio in cui 81% degli studenti ha rivelato di averne paura*

In questo articolo quindi ti andrò a dare alcuni consigli su come affrontare gli esami online al meglio.

“ma perché questi consigli?”

Perché è importante spaccare tutto in questa sessione, e dare più esami possibili, approfittando del tanto tempo che abbiamo a disposizione.

E chissà anche se qualche prof. sarà più clemente…

Partiamo con la prima tecnica.

1. LA TECNICA DELL’ATTORE

Come dicevo, un primo grande problema che noi studenti siamo tenuti ad affrontare è il parlare in pubblico, che sia dal vivo o online.

Perché ci spaventa così tanto?

Se ci riflettiamo un attimo è davvero strano. L’uomo primitivo infatti si è dovuto inventare la parola per comunicare davanti ad un fuocherello con i suoi amici. Quindi noi esseri umani siamo stati creati per comunicare.

Avere paura di farlo è come avere una macchina da corsa che fa 250 km\h e lasciarla in garage perché si ha paura di correre in pista.

Ma quindi come si fa a smettere di avere paura di parlare davanti a tutti i nostri colleghi che ci ascolteranno al computer?

Ora ti svelo la potentissima tecnica dell’attore.

Perché l’attore? Beh, perché gli attori sono dei maestri nel parlare in pubblico.

Prima di una qualsiasi performance fanno essenzialmente due cose:

1) si allenano a ripetere la loro parte

2) gestiscono le loro emozioni.

Ecco, noi studenti, come gli attori, per superare la paura di parlare davanti a tutti durante il nostro esame, che è la nostra performance, dobbiamo:

1. allenare l’esposizione 

2. gestire la paura del giudizio degli altri

Come fare?

Partiamo dall’esposizione.

Per allenare l’esposizione è necessario prima di tutti aver rielaborato i concetti.

“eeh e come si rielaborano sti concetti?”

Buttando dalla finestra quel maledetto manuale!
No, aspetta non farlo! Potrebbe tornarti utile…

Purtroppo, i manuali di diritto sono scritti in maniera tecnica per noi studenti e spesso non ci fanno comprendere molto.

Per comprendere appunto, dobbiamo rielaborare, utilizzando ANCHE il libro, come fonte da cui attingere.

Uno strumento molto efficace per la rielaborazione degli istituti giuridici è l’abbecedario del diritto ideato dall’Avv. Raffaele delle Curti, fondatore di Diritto divertente.

L’abbecedario è un semplice quaderno nel quale si inseriscono le definizioni più importanti di una materia. 

La potenza di questo strumento sta negli esempi blasfemi e giuridici, che aiutano a memorizzare la definizione rielaborata.

Prendiamo come esempio il Concorso di persone (art 110 c.p.)

DEFINIZIONE: Il concorso di persone si ha quando due o più persone concorrono nello stesso reato. La pena prevista per il reato sarà applicata a tutti quanti.

Ecco questa è la definizione del concorso di persone rielaborata. Puoi rielaborarla a parole tue, o utilizzare la definizione che da il prof. a lezione. Vediamo l’esempio.

ESEMPIO: Un ladro sta rapinando una banca, e il suo amico rimane fuori a fare il ladro. Il palo risponderà di rapina e si beccherà gli stessi anni di carcere del suo amicone.

Rielaborato e memorizzato il concetto, ora dobbiamo allenare l’esposizione, facendo attenzione al linguaggio giuridico. 

Bisogna cercare di sforzarsi di esporre utilizzando la terminologia giuridica, parlando sempre in modo chiaro e comprensibile. 

Questo punto non dovrebbe essere difficile perché abbiamo già fatto l’abbecedario.

“Eh, ma io mi alleno nell’esposizione, ma poi? Come faccio a superare la paura di parlare in pubblico, senza sentirmi giudicato? E se sbaglio?

Semplice. Con il sorriso. Davvero. Prova a presentarti all’esame (questo vale sia per gli esami online che dal vivo) con un bel sorriso, immaginando la fine vittoriosa.

Cerchiamo di eliminare pensieri del tipo “eh mo’ vuoi vedere che mi chiede proprio questa cosa che non so”. 

Proviamo invece a pensare “Ohh mo’ mi chiede questo argomento che so benissimo e spacc tuutt coss”.

“E se sbaglio a rispondere”?

Fregatene. Rimani sempre con un sorriso vincente e vedrai che verrai premiato.

Ora passiamo alla seconda tecnica che dovrà andare a braccetto con questa qui.

2. LA TECNICA DEL GATTO E LA VOLPE

Come sai il gatto e la volpe erano due amiconi e soprattutto due imbroglioni.

Aspetta non starai forse pensando che devi imbrogliare anche tu all’esame facendoti aiutare da un tuo amico!

NOO! o per lo meno non come starai pensando…

Però si, ti servirà un amico.

A cosa?

Beh, l’amico lo userai come cavia per allenarti ad esporre via webcam gli argomenti dell’esame. 

Ah, un consiglio: ti conviene scegliere una persona che ti voglia taaaanto bene disposta a sentirti parlare di diritto e che non si annoi.

In realtà puoi farti aiutare anche da un tuo compagno di corso, ma finiresti per parlare in giuridichese, non esponendo i concetti in modo chiaro e semplice.

Infatti, il segreto per esporre al meglio in vista dell’esame è spiegare i concetti come se si dovessero spiegare ad un bambino di 6 anni. 

“sì, ma poi il giorno dell’esame come faccio a dimostrare al prof che ho studiato bene?”

L’unico modo per dimostrare davvero di aver capito gli argomenti è spiegarli nella maniera più semplice possibile, perché significa che quell’argomento ormai lo si è fatto proprio.

Ma perché quindi dovresti allenarti ad esporre con tuo amico?

Perché:

1) simulerai le condizioni dell’esame 

2) ti abitui ad utilizzare e parlare davanti alla webcam

3) ti sentirai meno in soggezione davanti al prof

È importantissimo simulare a casa le condizioni dell’esame perché ci si arriva pronti. Noi studenti infatti siamo come degli atleti, solo che il nostro sport è dare esami e non fare le gare. E come gli atleti che fanno il loro giro di riscaldamento, anche noi dobbiamo riscaldarci per poter fare l’esame.

Andiamo a vedere come simulare le condizioni d’esame con il tuo amico via webcam.

Prima di tutto al tuo amico dovrai fornirgli la lista degli argomenti che avrai selezionato per la prova d’esame.

Poi vi collegherete con la webcam e avrai trenta minuti di tempo per esporre tre argomenti d’esame.

Perché trenta e solo tre domande?

Perché generalmente un esame non dura più di trenta minuti. Anzi generalmente dura anche di meno quando ci sono tanti studenti prenotati.

In linea generale avrai quindi dieci minuti di tempo per esporre ogni argomento.

È importante che durante l’esposizione si guardi bene nella webcam, e direttamente negli occhi. 

ATTENZIONE: So che è una tentazione, ma non bisogna mai abbassare lo sguardo o guardarsi intorno.

Il tuo amico, e poi il prof. all’esame potrebbe percepire insicurezza e paura in atteggiamenti di questo tipo.

Come si trasmettono sicurezza e consapevolezza di sé stessi?

Guardando il nostro interlocutore negli occhi e stando ben dritti con la schiena.

E non dimentichiamoci il sorriso!

È probabile che il tuo amico non abbia mai sentito parlare di diritto fino a quel momento. Ovviamente non potrà correggerti nel caso facessi qualche errore, ma non importa. 

“Ma come! Mica gli posso raccontare fesserie al mio amico”

Nessuno sta dicendo di raccontargli fesserie. 

Tu sei lì con lui per allenare l’esposizione, e non per farti correggere. A quello ci penserà il prof. eventualmente in sede d’esame. 

E in ogni caso, anche se dovessi aver fatto qualche piccolo errore, ormai sarebbe troppo tardi per rimediare perché il giorno dopo o massimo dopo due giorni avrai l’esame.

È bene infatti simulare le condizioni d’esame non oltre due o tre giorni prima, perché altrimenti si rischia non arrivare più riscaldati.

Se avrai fatto una buona rielaborazione dei concetti e li avrai memorizzati bene con l’abbecedario, vai sicuro che non commetterai errori.

3. LA TECNICA (o sub-tecnica) DEL CONTATTO VISIVO

Questa la potremo definire una sub-tecnica della precedente perché in realtà abbiamo già accennato a questa cosa.

Il contatto visivo o per meglio dire sostenere lo sguardo è uno degli atteggiamenti che più di tutti comunica sicurezza e affidabilità.

Pensaci un attimo:

Che impressiona ti darebbe una persona che mentre gli parli non ti guarda e/o abbassa lo sguardo.

Potresti pensare che è qualcuno che nasconde qualcosa oppure che è una persona insicura.

E tu, proprio adesso, proprio con gli esami online non devi solleticare la diffidenza del Prof. 

Parti dal presupposto che i docenti credono sempre che gli studenti di Giurisprudenza si presentano all’esame per rubarselo.

Ora più che mai…perché si sono convinti che in qualche modo si potrà imbrogliare.

Per questo non devi assolutamente fargli venire il minimo dubbio e per farlo devi partire anche dalle piccole cose.

In primis dallo sguardo.

Si ho capito, ma come faccio a sostenere lo sguardo?

Se sei timido, non ti preoccupare, ho un esercizio che fa per te.

Ti faccio una domanda…però devi essere sincero:

Quanti film o serie tv hai visto in questo periodo?

Io una quantità assurda! Anche perché sono davvero un cinemaniaco.

Questo è un bene! Anzi continua a farlo perché può aiutarti per gli esami…cosaaaaaaaa?

Si hai capito bene! Può assolutamente aiutarti, infatti c’è un esercizio che puoi fare, guardando film, per imparare a sostenere lo sguardo del Prof.

Quale?

Mentre guardi la tv o meglio ancora il Pc (dato che farai l’esame con il Pc e la web cam) fissa il tuo sguardo sul viso e sugli occhi (quando viene ingrandita l’immagine) dei protagonisti.

Questo è un esercizio che viene insegnato nei corsi di public speaking, sopratutto quando si parla della comunicazione non verbale (cioè quella comunicazione non legata alle parole ma ai segnali dati dai nostri comportamenti e i nostri atteggiamenti) e che assume un ruolo molto più importante di quanto si possa pensare.

Quindi non sottovalutare il modo in cui ti comporti in sede d’esame e di questo ne ha parlato l’avvocato in questo video:

4. LA TECNICA DELLA MITRAGLIETTA

Prima ti ho detto che bisogna cercare di evitare che il Prof. possa dubitare di noi e della nostra onestà.

Uno dei consigli più importanti che posso darti – e che devi usare solo in questa circostanza – è il parlare a mitraglietta.

Che cosa significa?

Cercare di parlare quanto più velocemente possibile scaricando una quantità di parole impressionante sul Prof. mostrandogli sicurezza e convinzione.

Questo in generale non è un bene perché può risultare fastidioso ma nel nostro caso e per gli esami online può avere un suo vantaggio.

Parlando velocemente il Prof. non avrò modo di pensare che stiamo leggendo o che qualcuno ci stia suggerendo, cosa che si vocifera tra i docenti in questi giorni:

“state attenti che hanno delle app per leggere le risposte…”

“fate attenzione che riempiono la stanza di schemi o che ci sono compagni che li suggeriscono tramite piccoli microfoni…”.

Eh si…purtroppo bisogna combattere anche contro questi pregiudizi e devi farti trovare pronto se vuoi ottenere un bel voto.

Okay, ma come posso fare?

Ci sono tanti esercizi ai quali puoi ricorrere per velocizzare il tuo parlato.

Uno dei più famosi, e che viene usato dai radio-speaker, è quello di mettere una matita in bocca ed esercitarsi (per almeno 5 minuti al giorno) nel fare un discorso.

Avendo uno spazio di dizione particolarmente ridotto la tua lingua sarà costretta a muoversi con una velocità sempre maggiore.

Ti sembra una follia?

Pensa che questa tecnica viene insegnata sin dalle prime scuole di retorica dell’antica Grecia (come quella del grande maestro Gorgia di Lentini) con una piccola variante: anziché la matita si usava il sasso.

Lo stesso Cicerone e Agostino ne fanno menzione in alcuni loro scritti.

So che stai pensando che ci sono troppe cose da fare per poter migliorare…ed hai ragione ma parafrasando Bartali (il grande ciclista):

la differenza tra uno sportivo e un campione è la VOGLIA di fare quella pedalata in più, di fare quell’esercizio in più…sopratutto quando senti le gambe pesanti e sembra che ti scoppi il cuore.

Sta a te decidere se essere un campione (un fenomeno) oppure essere come tutti quanti gli altri…sei libero di scegliere ma poi non lamentarti del fatto che non prendi 30.

5. LA TECNICA DELLA STANZA DELLO SPIRITO E DEL TEMPO

Sono molto affezionato a questa tecnica perché prende il nome dal mio cartone preferito di quando ero bambino ovvero DRAGONBALL!

Fondatore di Diritto Divertente”Senza il Divertimento non ci può essere Passione,senza Passione non ci può essere il Diritto”“Waa che figo, mi spieghi come posso diventare forte come Goku?”

Non proprio. In questa tecnica andremo a vedere come scegliere il luogo in cui andremo a fare l’esame. 

Eh, sì, hai capito bene. Per la prima volta potremo scegliere il posto in cui fare il nostro esame! 

Ma perché quindi stanza dello spirito e del tempo?

Perché proprio come Goku si allena e combatte nella stanza dello spirito e del tempo, per poi uscirne ancora più forte, anche noi dovremo nella nostra stanza per affrontare al meglio l’esame.

E’ necessaria quindi una scelta accurata del luogo in cui si studia, che dovrà essere preferibilmente quella in cui si andrà a fare l’esame. 

Perché questo?

Beh, perché dopo tutte queste settimane in quarantena, abbiamo familiarizzato con il posto e durante l’esame saremo super rilassati.

Puoi scegliere qualsiasi stanza della tua casa (che non sia il bagno ovviamente…) che:

1. favorisca la tua concentrazione;

2. sia ben illuminata 

3. sia isolata da rumori e\o persone

In poche parole, dobbiamo trovare un posto in cui stiamo belli comodi e in cui ci troviamo a nostro agio, perché quello sarà il posto in cui sosterremo l’esame.

Due consigli: assicuriamoci che arrivi bene la connessione internet, e che soprattutto non ci possa disturbare nessuno.

Non vogliamo assolutamente che quella maledetta connessione Wi-Fi se ne vada proprio sul più bello il giorno dell’esame, o che entri il nostro fratellino piccolo che vuole giocare a Dragonball, per l’appunto…

Ora con questo avremmo finito, ma ho pensato per te ad un piccolo bonus. Andiamo a vedere l’ultima tecnica.

BONUS: LA TENICA DEL CANDIDATO ROMANO

Questa tecnica forse è la più importante di tutte, in cui andremo a vedere un piccolo consiglio che potrà fare la differenza. Già te lo anticipo: è un consiglio di stile!
“Mo ti vuoi mettere pure a fare lo stilista?”

Nono, tranquillo non è il mio campo. E Infatti ci andremo a far consigliare direttamente dagli antichi romani!

Infatti, loro quando si candidavano alle elezioni, si vestivano di bianco perché il bianco è un colore  che sa sempre che comunica purezza e candore. La parola candidato deriva proprio da candore.

Quindi se vogliamo anche noi far bella figura all’esame possiamo metterci una camicia o un maglione bianco, senza però esagerare.

E’ importante essere formali, ma non troppo eleganti, anche se stiamo nella nostra stanza! Dovremo pur sempre rapportarci con un prof. universitario.

Ora sei pronto anche tu a sostenere questa nuova e alternativa modalità d’esame.

Spero che ti siano stati d’aiuto questi consigli. Se vuoi approfondire come rielaborare al meglio i concetti  riuscendo a costruire una risposta perfetta per l’esame grazie alla regola delle 4P Scarica SUBITO il Video Corso GRATUITO Studente di Diritto Modello:

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Autore: Francesco Saccoliti, Studente di Giurisprudenza ed allievo del 1° Master di Diritto Divertente “da Studente a Giurista”

Autore: Avv. Raffaele Delle Curti, Fondatore di Diritto Divertente”Senza il Divertimento non ci può essere Passione,senza Passione non ci può essere il Diritto”

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