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Come si fa a diventare uno Studente di Giurisprudenza da 110 e lode e poi un Giurista di successo?

– Le 5 componenti che ti renderanno un Giurista di Successo rivelate da un avvocato Multimilionario –

Spesso, spessissimo ricevo la domanda:
Ma che cosa devo fare per diventare prima uno studente da 110 e lode e poi un giurista di successo?

Nei giorni scorsi ci ripensavo dopo aver parlato con Luca e con Davide Perillo, due miei brillanti studenti, che hanno preso rispettivamente 30 a Privato e un 25, rifiutato a procedura penale, dopo una sfilza di 30 racimolati negli ultimi anni.

Davide era un po’ dispiaciuto ma come dice lui “oramai ha la pellaccia”…anche perché poi ha una media del 29.00 (quindi non si può proprio lamentare).

Invece Luca era stragasato per il suo 30.

Ora al di là del loro risultati entrambi hanno la forza d’animo e la mentalità per diventare dei C***O di giurisiti di successo, perché hanno compreso qual è la stella polare del Giurista e quali sono le sue 5 componenti.

Quello che sto per rivelarti in questo articolo non è il solito “pippone” sulla mentalità ma è il segreto del successo che ho rubato ad un Avvocato multi-milionario, con cui ho lavorato per 3 anni, e che ha aiutato centinaia e centinaia di studenti.

Ah ti avviso questo post è molto lungo…però ci ho messo tutto il cuore e tutto quello che avrei voluto sapere quando ero iscritto alla facoltà di Giurisprudenza.
Ti voglio bene lo stesso e ti auguro tutto il meglio, ma non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Allora procediamo con le 5 punte della stella polare del Giurista di successo.

1. Non esiste un tempo giusto

Non arriverà mai il momento giusto per cominciare il percorso per diventare un Giurista.
Alle scuole superiori ci capitava di dirci che quando saremmo andati all’università le cose sarebbero cambiate…

Lì finalmente potrò studiare quello che mi piace e lo farò talmente bene che spaccherò tutto

Poi giunti all’Università e ci siamo detti:
Vabbè costituzionale, romano e filosofia sono esami inutili…quando arriveranno gli esami veri mi darò da fare come un pazzo perché quelle sono le cose che devo imparare.

Poi quando ci rendiamo conto che come stiamo studiando e quello che stiamo studiando non ci servirà nel Mondo del Lavoro iniziamo a pensare:
Devo scappare dall’Università perché devo iniziare a lavorare e imparare tutto quello che serve, oppure frequentare i corsi giusti per vincere questo o quel concorso.

La verità è che il nostro concetto di tempo è sbagliato.
Einstein ci avevo provato ad avvisare ma non lo abbiamo ascoltato.
Per la verità anche Socrate.

Il tempo non esiste come lo pensiamo noi: non può essere pensato per compartimenti stagni. Oggi sono uno studente e mi preparo per l’esame, domani sarò un Giurista, un professionista nelle professioni legali e mi preparerò per quello.

Questo poteva andar bene prima quando il Mondo del Lavoro era un posto facile e accogliente per chi aveva il pezzo di carta, aveva la Laurea, ma oggi non è mica più così…e questo non devo dirtelo io.

Il tempo dell’Università ti serve per fare due cose:

1. Formarti per imparare un Metodo di studio specifico per il diritto che ti accompagni per tutta la vita

2. Formarti per ragionare come un vero Giurista perché quando uscita dall’Università non te lo insegnerà nessuno

Si va bene ma io devo anche fare gli esami…
Lo so, mica sono un Mona…

E infatti gli esami sono una logica conseguenza del saper come studiare il diritto.

Quando facevo l’allenatore di calcio non mi preoccupavo mai della partita. Dicevo ai miei: noi dobbiamo giocare come sappiamo.
E affinavo gli schemi giorno dopo giorno.
Al massimo li adeguavo anche all’avversario che avremmo trovato davanti ma ripetevo come un mantra: impariamo a giocare e i risultati arriveranno. Affinavamo la tecnica individuale e quella di gruppo.

Risultato dopo 2 anni vincemmo il campionato imbattuti. Si imbattuti. Non perdemmo neanche una partita. Questo perché non c’è un tempo giusto per imparare. Non si può fare il ragionamento ora penso a preparare la partita alla meglio, poi se ne parla.

No! E’ ora il momento di imparare come si fa…poi arriveranno i risultati.
Ergo questo è il tuo tempo della Formazione.
La stessa ti aiuterà a vincere la partita degli esami e poi la partita dell’Università.

Per farlo, ovviamente, il tempo va Gestito e devi imparare a diventarne padrone.

Alla questione ho dedicato un libro “La Mentalità dello studente di Giurisprudenza da 110 e lode” che si compone di 3 parti:

1. Resistenza Giuridica

2. Concentrazione Perfetta

3. W(iva) l’Ansia per l’esame

Questo lo trovi nell’Academy di Diritto Divertente (https://dirittodivertente.it/infoacademy ) e ha come obbiettivo quello di permettere allo studente di sfruttare il proprio tempo imparando a:

– gestire la solitudine della facoltà di Giurisprudenza;

– gestire l’Ansia in vista degli esami che ci porta via più tempo di quanto pensiamo;

– concentrarsi meglio nello studio per ridurre le ore di “clausura”.

Se vuoi impararlo anche tu come hanno fatto Luca e Davide clicca sul seguente link, scopri la Diritto Divertente Academy e candidati: https://dirittodivertente.it/infoacademy

2. Nessuno fa bene da Solo

Non migliorerai mai se vivi da solista.
Ci sono tanti studenti che continuano a ripetermi che sono abituati a studiare da soli e che non riescono a condividere il percorso con gli altri.

Li capisco, ero uno di loro.
Mi recludevo come un moderno Quasimodo e vivevo da solo nella mia stanzetta – divenuta oramai una vera e propria cella – e studiavo come un matto.

La svolta avvenne quasi per caso, un giorno che fui costretto ad andare all’Università.
Lì incontrai alcuni amici che mi “costrinsero” a seguire un corso con loro, da quel momento sono successe una serie di cose che mi hanno insegnato come dovevo approcciarmi in modo diverso al Mondo del Diritto.

Capii l’importanza della relazione con il Prof., con i colleghi universitari e anche con gli assistenti (per la verità anche con gli uscieri e i bibliotecai).
Vivevo nell’Università.

Ad un certo punto mi sentivo come il protagonista di Yes Man, un film che se non hai visto ti consiglio di vedere assolutamente.

In ogni caso ti dico solo che la mia media passò da 25.6 a 29.3.
Non sto scherzando, è la pura verità. Ho pubblicato più volte il mio libretto universitario.

Il mio maestro, l’avvocato pluri-milionario, me lo diceva di continuo.
Se vuoi essere un Giurista devi stare tra la gente, vivere la vita e la realtà che il diritto vuole regolamentare.
E questo concetto vale ancora di più all’Università.


Vuoi sapere il perché? Quali sono i vantaggi concreti?

1. Solo se vivi la facoltà riesci a sapere info utili per gli esami (es. il prof. consiglia 3 libri ma ama quello con la copertina blu oppure il prof. vuole che il corso venga seguito; il prof. non ama chi fa troppi giri di parole);

2. Solo se vivi la facoltà riesci a capire se stai studiando bene (es. confrontandoti con i colleghi sui vari argomenti capisci davvero se li hai fatti tuoi…se stai a casa tu e il libro non avrai mai un vero confronto);

3. Solo se vivi la facoltà riesci a trovare nuovi stimoli quando sei giù perché capisci che non sei solo e che le tue difficoltà sono anche quelle degli altri.

Potrei continuare all’infinito…ma mi fermo qui.

Questo senza considerare che solo se vivi la facoltà vieni a conoscenza delle opportunità che la stessa può offrirti (es. Erasmus, viaggi studio, borse di studio, tutoraggi…ecc.). Si magari le trovi anche sul sito, ma non avrai mai quell’informazioni in più su come strutturare le domande, quali parametri inserire…e tanto altro.

L’Università si vive, non si subisce.
Quel che è Certo è che bisogna imparare come viverla.

Ecco perché nell’Academy ho dedicato una parte di Fenomeno del Diritto, il video-corso sul Metodo di studio specifico per il diritto, e il corso Bonus “Come trattare il Prof. e farselo amico” ai consigli pratici su:

1. come seguire i corsi in modo efficace;

2. come gestire la relazione con i colleghi:

3. come relazionarsi con il Prof. e gli assistenti.

Per imparare tutto questo non ti serve far altro che candidarti all’Academy di Diritto Divertente e convincerci che sei la persona giusta per questo percorso: https://dirittodivertente.it/infoacademy

3. Nessuno nasce Giurista

Giurista, al massimo, si diventa.

Non so se sono abbastanza intelligente,
Non so se sono abbastanza bravo.

Questo è quello che mi frullava nella testa quando vedevo gli altri che riuscivano a raggiungere importanti obbiettivi e io, nonostante le tante ore di studio, riuscivo ad ottenere dei risultati “normali”.

Un 24, un 25 nonostante le 8/10 ore al giorno di studio.

Parliamoci chiaro: esistono persone che hanno una propensione naturale. Riescono a fare delle cose senza sapere il perché…ci riescono e basta.

Per fare un esempio calcistico penso a Maradona, che riusciva a mettere la palla dove voleva già all’età di 5 anni.

Lì c’è un dono di madre natura e non c’è niente da fare.

Per uscire dagli esempi sportivi penso al premio nobel Jhon Nesh, a cui hanno dedicato il famoso film “A beatiful Mind”, o al matematico indiano Ramanujan, bambino prodigio che imparò la matematica da autodidatta.
Anche per loro la natura è stata più che benevola.

Però oltre a queste semi divinità esiste un mondo di persone che possono diventare Fenomenali imparando la tecnica ed esercitandosi.

Non so te ma io mi sentivo parte di questo secondo Mondo,
Di quelli che si devono fare il mazzo per arrivare.

E ascoltami bene: io mi sono fatto il Mazzo per laurearmi con il massimo dei voti, per aprire il mio studio legale a 27 anni e per fare di diritto divertente la società di formazione online con più studenti in Italia.

Dio solo sa quanto mi sono fatto il mazzo.

Però la cosa di cui vado più fiero è che l’ho fatto da solo, 
Imparando e rubando a destra e a sinistra,
Da tanti libri e tanti docenti…
Ho capito quale era il metodo per studiare il diritto e l’ho migliorato
Fino al punto tale da volerlo insegnare agli altri.

E se oggi i miei studenti, come Davide e Luca, riescono ad ottenere questi risultati è perché loro mi hanno ascoltato e stanno facendo come me:
Stanno imparando come diventare dei Fenomeni del diritto e dei C****O di Giuristi.

Perché come diceva il mio maestro nessuno nasce Giurista ma al massimo ci si diventa,
E tu puoi diventarlo ma lo devi volere sul serio.

Sarà tosta perché bisogna eliminare quelle abitudini di studio delle scuole superiori e tutte quelle minchiate che si dicono sulla formazione (lontane anni luce dal diritto) ma se vuoi puoi farcela.

Noi siamo qui e abbiamo aiutato centinaia e centinaia di studenti, sta a te decidere cosa fare: https://dirittodivertente.it/infoacademy

4. Non serve la parlantina

Il giurista parla il giusto e pesa le parole.

La solita vecchia storia: “a Giurisprudenza basta saper parlare…”
È certo noi studiamo la fuffa, il nulla cosmico, le minchiate..

Piuttosto è una minchiata questa vecchia storia.
Allora smitizziamola.

In primis il saper parlare non è un’arte impossibile da imparare.
Ho visto persone che credevano di non poterlo fare e poi invece sono diventati abili oratori.

Ai fini dell’esame è chiaro che devi affinare:

– Il linguaggio giuridico;

– La capacità di gestire l’ansia del giudizio del Prof.;

La capacità di strutturare delle risposte che siano convincenti.

Ma queste sono cose che si possono imparare.
Te lo dice un ex timido che non amava parlare…lo so non si direbbe ma è la pura e semplice verità.

La mia fortuna è stata il teatro, luogo dove ho imparato a cacciare la voce che poi non ho spento più…e non voglio spegnere più.

Un esempio è il principio di non contraddizione. 
Cosa? Molte volte non è tanto quello che si dice che fa la differenza all’esame ma quello che si fa.
Ci sono studenti che quando il prof. Li interrompe e corregge partono con una discussione infinita e con la solita frase: “ma sul libro non è scritto così”.

In quel momento penso: “come c***o fai a contraddire chi ti sta giudicando? Ti scavi la fossa da solo”
Una delle regole della comunicazione efficace è che non puoi contraddire chi ha una posizione di comando ma devi portarlo sulle tue sponde con gentilezza e naturalezza.


Dale Carnegie maestro di comunicazione nel suo libro “Come trattare gli altri e farseli amici” racconta della storia di un avvocato che non riusciva a persuadere un impiegato delle ragioni del proprio cliente.
Il motivo: lo faceva irrigidire.

Si sa che chi riveste una posizione di superiorità non riesce a dartela vinta con facilità, sopratutto se ha un piccolo potere…del resto più piccolo è il potere e più grande sarà l’ego.

Sai come risolse quell’avvocato: facendosi spiegare quello che lui voleva spiegare al dipendente.
Cioè si ripresenta dall’impiegato e gli chiese: dall’alto della sua esperienza come si deve applicare questa norma? (la norma citata era quella che gli dava ragione).

Ecco l’impiegato di fronte a quel nuovo atteggiamento si pose in modo completamente differente e leggendo la norma, con una nuova apertura mentale, gli diede ragione.
Questo evitò all’avvocato di fare ricorso.

Lo stesso vale per te e per il tuo esame.
In molti casi la retorica è il saper dire le cose giuste, non il saper parlare tanto e a sproposito.

In secundis noi dobbiamo imparare a dire/scrivere quello che serve in un dato momento.

Per l’esame dobbiamo imparare a dire quello che il Prof. Vuole, 
per il nostro lavoro dobbiamo ad esempio:

– Imparare a dire quello che ci serve per vincere una causa;

– Scrivere quello che serve per convincere chi ci legge che quella è la decisione giusta;

– Scrivere quello che serve per evitare problemi a chi applicherà le nostre leggi o i nostri contratti.

Soffermiamoci sull’esame.

A noi interessa che il Prof. Capisca quanto abbiamo studiato e per farglielo capire dobbiamo andare a prendere sulle sue posizioni.
Dirgli non solo quello che vuol sentire – come abbiamo detto prima – e dirglielo in modo differente da tutti gli altri studenti, mostrandoci come dei veri giuristi.
E per farlo bisogna:

1. Portargli dei ragionamenti da vero giurista;

2. Parlare con un linguaggio giuridico adeguato;

3. Dirgli quelle particolarità che solo uno studente appassionato conosce;

4. Rappresentargli quegli esempi che mostrano il grado di comprensione della materia;

5. Creare quei collegamenti che dimostra quella visione d’insieme che il prof. Tanto ama.

Ecco questo è quello che insegniamo ai nostri studenti.
Prima come si parla in “giuridichese” e poi come si parla all’esame.

Sul punto ho scritto un libro che si chiama “Retorica Giuridica” e che è il mio orgoglio più grande: https://dirittodivertente.it/infoacademy

5. Nessuno può fare a meno della Memoria ma nessuno nasce senza Memoria

Sul punto dobbiamo dire due cose importantissime:

A) La Memoria è molto importante per i Giuristi.

Hai mai visto qualcuno parlare con un foglio in mano e leggere quello che sta dicendo?

Parliamoci chiaro: è una pallaaaaaa!
Ma non solo: è qualcosa che da l’impressione che la persona sia impreparata.

Quando facevo lezione all’università e quando oggi faccio lezione agli studenti dei centri di formazione mi ritrovavo e mi ritrovo la solita frase:
Avvocato mamma mia com’è preparato…ma come fa a ricordare tutti gli articoli, le sentenze e i concetti che spiega? 

Ora al netto di chi cercava di accaparrarsi la bontà dell’assistente, e al di là del fatto che io sia realmente preparato, 
La questione è che tutti si impressionano – compreso i docenti – se ricordi perfettamente quello che hai da dire.

Però vuoi sapere la verità?
Io sono uno smemorato che ha imparato ad utilizzare la memoria artificiale.
Cosaaaaa?!!!!! Si hai capito bene. 

Non ho una buona memoria perché ho sempre avuto la testa tra le nuvole…ma un giorno ho scoperto Giordano Bruno e il suo libro “De Umbris” che mi ha aperto un Mondo. Il mondo delle tecniche di memoria.

Lo so…stai pensando che sei stanco di sentire parlare…devo dirti che anche io sono stanco perché chi ne parla lo fa in modo approssimativo e non lo fa in relazione alle specificità dello studio del diritto, che ha una sua peculiarità.

Ti giuro che non avrei voluto affrontarle nei miei corsi ma mi sono visto costretto…anche perché come detto la memoria è importante.

Oggi le insegno ai miei studenti con due libri uno si chiama “Memoria Giuridica” e uno “I 7 Consigli pratici e divertenti per applicare le tecniche di memoria allo studio del diritto”.

Attenzione con questo non sto dicendo che la Memoria è tutto ma ha un ruolo ed è una delle capacità che può essere sviluppata.

B) Nessuno nasce senza Memoria

La Memoria non è un optional riservato a qualcuno. Tutti abbiamo una memoria.

Gli antichi distinguevano tra Memoria Naturale e Memoria Artificiale e la prima dipende dalla propensione naturale di ognuno…ma la stessa non può mai arrivare a quella artificiale, che sarebbe quella che stimoliamo con l’applicazione delle tecniche di memoria.

Anche se la tua Memoria Naturale fa schifo, cosa di cui dubito, non deve preoccuparti.

Sul punto ho fatto diversi video su YouTube e ti consiglio di guardarli. Te ne lascio qui uno per tutti:

Sai perché dubito del fatto che la tua Memoria faccia schifo?
Perché sono straconvinto che ricordi con esattezza un episodio particolare della tua esistenza con tanto di particolari, magari ricordi in modo perfetto anche com’era la stanza.

Davvero credi che ricordare com’era fatta la lampada della stanza da letto dove hai fatto per la prima volta l’amore sia più facile di ricordare la differenza tra imprenditore agricolo e commerciale?
Ti assicuro che non è un problema di diverso grado di difficoltà ma di emozioni, di sensazioni, odori e concentrazioni.

Si perché la nostra memoria è emotiva, olfattiva, fotografica…cioè ha delle caratteristiche che se stimolate possono darci il Super-potere di ricordare le informazioni.

Però fai attenzione: come ogni super-potere necessita di esercitazione, di lavoro e impegno.

Se sei disposto a lavorarci noi siamo qui con la nostra Diritto Divertente Academy: Trovi tutte le INFO nel link che ti riporto https://dirittodivertente.it/infoacademy

Ho scritto un bel po’ ma questa voleva essere una lettera, scritta con il cuore, a tutti quelli che vogliono diventare come Davide e Luca, degli studenti che si stanno mettendo in gioco e stanno cercando di diventare (come dice Luca) dei C***O di Giuristi.

Se, invece, non ti va di leggerla ma vuoi guardare un Webinar direttamente con me puoi accedere al nostro corso Gratuito “Studente di Diritto Modello” dove ti mostrerò:

Quali sono i motivi per i quali non hai spaccato ancora all’università;

– Che cosa vuole il Prof. All’esame;

Come si struttura uno Schema di Risposta Perfetta alle domande d’esame.

Clicca sul Pulsante qui sotto ed Accedi Gratuitamente al Webinar “Studente di Diritto Modello”

Ti Auguro di diventare un Giurista Fenomenale.

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